Tecniche di normalizzazione

Tecniche di normalizzazione

 

  PPROGRAMMA DEI 4 ANNI

 

 

MODULO I

METODOLOGIA

·   Metodologia


-     Definizione dell’osteopatia

-     Campo di applicazione dell’osteopatia

-     La filosofia dell’osteopatia

-     Nozioni di entità: PVO, PVA, determinismo, fenomeno esterno, fenomeno lesionale, fenomeno generale, lesione primaria, lesione secondaria, lesione riflessa, sequenza osteopatica, somma patologica, normalizzazione, diagnosi osteopatica limitato, parziale, totale.

-     La vita

-     L’equilibrio instabile

-     Sistema e sollecitazione

-     La salute

-     La malattia

-     Il movimento volontario

-     Il movimento involontario

-     La diagnosi osteopatica dei disturbi funzionali

-     I mezzi terapeutici in osteopatia

-     La lesione osteopatica

-     La disfunzione somatica

-     Comunicazioni viscero-viscerali

-    Comunicazioni somato-viscerali

-     Comunicazione viscero-somatiche

-    “Impressione midollare” dopo soppressione della lesione primaria

 

MODULO II

BIOLOGIA E IMMAGINI MEDICHE

Obiettivo:

    

Acquisire le conoscenze indispensabili in biologia e immagini mediche per l'approccio di un paziente in osteopatia e per effettuare una diagnosi differenziale.

Programmi:

·   Biologia


-     L'emogramma

-     I marcatori infiammatori e tumorali

-     Biochimica

-     ECBU

-     Il tessuto osseo:

     -     struttura

     -     ormoni e equilibrio minerale

     -     regolazione fosfo-calcica

-     Le patologie infettive, tumorali, infiammatorie, degenerative, endocrine, applicate al cingolo pelvico, al rachide e agli arti superiore e inferiore.

-     Le patologie ossee, infiammatorie, infettive, tumorali, endocrine e metaboliche

-     Le patologie articolari infiammatorie, degenerative, tumorali e altro.


    

·   IMMAGINI MEDICHE applicate al cingolo pelvico, al rachide, al cranio e agli arti superiore e inferiore.

    

L'accento sarà posto sull'esame clinico allo scopo di determinare l'esame complementare più appropriato.

-     La radiografia standard

-     La TAC

-     La RMN

-     L'ecografia

-     La scintigrafia

-     La saccoradiculografia

-     L'ortopantomografia


MODULO III

STAGI CLINICI

Obiettivi:


-     Analizzare e gerarchizzare i dati clinici

-     Argomentare le principali ipotesi diagnostiche

-     Giustificare il procedimento diagnostico e la strategia d’investigazione, spiegando il contributo che aspettiamo dagli esami complementari selezionati, spiegando al paziente e discutendo l’interpretazione dei risultati.

-     Spiegare i principali meccanismi fisiopatologici dai quali derivano segni clinici e paraclinici

-     Discutere le principali diagnosi eziologiche e differenziali


Programmi:


-     Tecniche di esami della pelle

-     Tecniche di esami della testa e del collo

-     Tecniche di esami del torace e dei polmoni

-     Tecniche di esami dell’apparato cardio-vascolare

-     Tecniche di esami dell’addome

-     Tecniche di esami del sistema vascolare periferico

-     Tecniche di esami dell’apparato locomotore

-     Tecniche di esami del sistema nervoso


MODULO IV

NEUROLOGIA

Obbiettivo:

Aggiornare le conoscenze in neurologia per migliorare l'esame clinico e l’approccio terapeutico.

Programmi:

 

-     Il dolore

-     Il sistema nervoso centrale, autonomo e le relazioni tra i due

-     Le relazioni tra il sistema nervoso autonomo e le ghiandole endocrine

-     Influenze del sistema ortosimpatico sull’apparato muscolo squeletrico, sulla crescità e sulla vascolarizzazione

-     Restrizioni di mobilità articolare e iperattività ortosimpatica

-     Le radiculo-nevriti dell’arto inferiore e di quello superiore

-     Le diverse nevralgie del trigemino, del glossofaringeo, di Arnold e le cefalee

-     Le sindromi del canale carpale e della loggia di GUYON

-     Le sindromi canalari del IX, X, XI nel foro lacero posteriore

 

MODULO V

POSTUROLOGIA

-     Definizione della postura .

-     Postura ed equilibrio

-     Il sistema posturale fine

-     Interesse della posturologia in osteopatia

-     L'esame posturologico


MODULO VI

CATENE MUSCOLARI

 

-     Le linee matematiche del corpo umano

-     Le catene muscolari anti gravitarie

-     Le catene muscolari dinamiche

-    Il sistema respiratorio e le catene muscolari


MODULO VII

OSTEOPATIA CRANIO-FACCIALE

·   IL CRANIO

Obiettivo:

Anatomofisiopatologia del meccanismo cranico, nel movimento volontario e in quello involontario, nell'adulto e nel neonato e tecniche di normalizzazione .

-     Comunicazione tra il liquido cefalorachidiano, la linfa e il sangue

-     Tecniche di drenaggio e di pompaggio linfatico .

-     I tre diaframmi .

-     Le lesioni sfenobasilari in flessione, in estensione, in torsione e in rotazione-flessione laterale .

-     Gli “strains” verticali e laterali .

-     Le lesioni delle suture.

-     L'articolazione temporo-mandibolare statica (occlusione).

-     Il V spread.

-    Le sequenze meccaniche: ascendente sacrosfenobasilare e discendente craniosacrale.

-     Le patologie della duramadre spinale e cranica.

 

·   LA FACCIA

Obiettivo:

Anatomofisiopatologia delle ossa della faccia, nel movimento volontario e in quello involontario, nell'adulto e nel neonato e tecniche di normalizzazione

-     Le diverse sinusiti.

-     Le lesioni primarie dentali e le loro ripercussione craniche.

-     Otiti ed allergie facciali nel neonato e nel bambino

-     I disturbi funzionali della ventilazione, della fonazione e della deglutizione.

-     Le emicranie e le cefalee.

-     Patologie ORL

 

 

MODULO VIII

OSTEOPATIA VISCERALE

Obiettivi:

Anatomofisiopatologia viscerale e trattamento dei disturbi funzionali.


Programmi:


 

A. APPARATO GENITALE FEMMINILE

-     Le conseguenze uterine delle lesioni sacrali

-     Le sindromi inter e premestruali

-     Le amenorree.

-     Le anomalie di posizione uterina acquisite.

-     Le dismenorree.

-     Le patologie sessuali.


B. APPARATO CARDIO-RESPIRATORIO

-     Basi neurofisiologiche del trattamento osteopatico

-     L'angor.

-     L'ipertensione.

-     I disturbi del ritmo cardiaco.

-     L'asma.


C. IL RENE E LA VESCICA

-     Le patologie meccaniche.

-     Le fissazioni.

-     Le ptosi.

-     L'enuresi.


D. LO STOMACO E L'INTESTINO

-     Costrizione dello sfintere esofageo superiore.

-     Ernia iatale.

-     Gastrite.

-     Riflusso gastro-esofageo.

-     Disturbi funzionali del duodeno.

-     Disfunzioni del sistema nervoso autonomo.

-     Dischinesie dello sfintere di ODDI.

-     Costipazione, diarrea.

-     Sindrome del colon irritabile.


E. IL FEGATO E LA CISTIFELLEA

-     L'insufficienza epatica.

-     Le dischinesie vescicolari.

-     Le cistifellee iperchinetiche e ipochinetiche

-     La steatosi del fegato

-     Le sequele di epatite

-     La malattia di GILBERT

 

MODULO ix

TECNICHE RIFLESSE

-     Le tecniche riflesse non devono mai essere considerate come panacee perché, nell’ambito di un ragionamento cartesiano da causa ad effetto, queste tecniche possono sopprimere solamente una lesione secondaria o un fenomeno lesionale, ma non possono in nessun caso sopprimere una lesione primaria.

-     Permettono di valutare la proiezione delle sofferenze viscerali passate o attuali tramite il sistema nervoso

-     Permettono di valutare i dolori proiettati o riferiti

Programmi:

-     Il tessuto connettivo

-     Le tecniche periostali

-     Le dermalgie

-    I riflessi di Chapman

-     Le tecniche neuro muscolari

-     Le zone di Ingham

-     I trigger points

 

MODULO x

L'APPARATO LOCOMOTORE

Obiettivi :

Sviluppare il senso clinico, la diagnosi palpatoria e la padronanza delle tecniche di normalizzazione

Programmi :

A. IL BACINO

Anatomo-fisiopatologia e tecniche di normalizzazione.

- L'articolazione sacroiliaca.

- La fisiologia della deambulazione.

- Le lesioni iliache.

- Le sublussazioni iliache.

- Le pubalgie.

- Le sublussazioni pubiche.

- La pseudo rotazione del bacino.

- Le lesioni sacrali

- Le subblussazioni sacrali

- Le coccigodinie

- Le false e le vere disuguaglianze di lunghezza delle arti inferiori.

 

B. L'ARTO INFERIORE

Anatomo-fisiopatologia e tecniche di normalizzazione .

 

· IL PIEDE E LA CAVIGLIA

- Le sequenze meccaniche ascendente (piede- bacino) e discendente (bacino-piede).

- L'articolazione tibiotarsica e la stazione eretta:

- Il suo ruolo nell'equilibrio.

- La distorsione tibiotarsica

- La relazione sotto-astragalica e coxo-femorale.

- La distorsione di LISFRANC.

- La distorsione di CHOPART.

- Le distorsioni sotto-astragaliche postero-esterna e antero-interna.

- Le tendinopatie.

 

· IL GINOCCHIO

- Le lesioni legamentose del compartimento interno.

- Le lesioni legamentose del compartimento esterno.

- Le lesioni meniscali.

- Le tendiniti del ginocchio.

- I blocchi delle pieghe e frange sinoviali.

- Le sublussazioni della rotula.

 

· L'ANCA

- Patologie degenerative.

- Patologie espulsive.

- Patologie penetranti.

 

C. IL RACHIDE

 · IL RACHIDE LOMBARE

- Patologie discali (lombalgie, lombaggini, protusioni, ernie, problemi radicolari).

- Patologie degenerative (sindrome del foro di coniugazione, del canale vertebrale stretto, artrosi articolare posteriore, retrolistesi, anterolistesi).

- Patologie diverse (spondilolistesi, blocchi articolari, lombalgie legamentose, ernie discali, algie postoperatorie.

- Le lesioni RS, SR.

- Restrizione di mobilità e ipermobilità.

- Le lesioni di gruppo.

 

· IL RACHIDE DORSALE

- Le lesioni bilaterali analitiche.

- Le lesioni analitiche complesse RS, SR, adattative e degenerative.

- Le lesioni in flessione e in estensione.

- Le relazioni tra il rachide dorsale superiore e l'arto superiore.

 

· IL RACHIDE CERVICALE

- Le patologie degenerative (artrosi, anterolistesi, retrolistesi, nevralgia cervico-brachiale

- Le lesioni complesse occipite-C1 del tipo F.S.R. e E.R.S.

- Le lesioni semplici occipite-C1 bilaterali anteriore o posteriore.

- La lesione "occipite-impacted".

- Le lesioni complesse C1-C2, del tipo RS + TL.

- Le lesioni in traslazione laterale di C1 su C2.

- Le lesioni F.R.S. da C2 a C4.

- Le lesioni E.S.R. da C4 a C7.

- La sindrome C2 e la nevralgie di Arnold.

- La sindrome C3, cefalgie e disturbi faringei.

- Le nevralgie facciali.

- La sindrome simpatica cervicale posteriore.

- Le emicranie vascolari estrinseche.

 

D. LE COSTE E LO STERNO

- Le lesioni costali superiori, medie e inferiori.

- Le lesioni costali in braccio di pompa e manico di secchio

- La sindrome del "defile" cervico-costo-clavicolare

- La sindrome del "defile" degli scaleni.

- Le lesioni sterno-condro-costali.

- Le patologie sternali.

 

E. SCOLIOSI E ATTITUDINI SCOLIOTICHE

Nuovo approccio biomeccanico delle deviazioni laterali rachidiane.

 

F. L'ARTO SUPERIORE

 

· IL CINTO SCAPOLARE

- Le sublussazioni sternocostoclavicolari anteriore, posteriore e superiore.

- Le sublussazioni acromioclavicolari superiore e inferiore.

- Le lesioni acromioclavicolari in rotazione anteriore o posteriore.

- Le patologie scapolo-toraciche.

 

· IL GOMITO

- La distorsione del gomito.

- La pronazione dolorosa di DE BROCA.

- L'epitrocleite.

- L'epicondilite.

- Le patologie funzionali.

 

· IL POLSO E LA MANO

- La distorsione del polso.

- Le teno-sinoviti.

- Le cisti sinoviali.

- La distorsione del pollice e del dito.

- Le sindromi canalari.

- La sindrome del tunnel carpale.

- La sindrome della loggia di GUYON.

- La teno-sinovite di DE QUERVAIN.

- La distorsione del legamento laterale interno del pollice.