Il trattamento del tessuto connettivo fa parte delle
tecniche riflesse, come il trattamento periostale e le dermalgie
viscero-cutanee.
E’ importante ricordare che le tecniche riflesse
possono sopprimere solo una lesione secondaria od un fenomeno
lesionale ma, mai una lesione primaria.
La conoscenza delle zone connettive diagnostiche,
visive e palpatorie e delle dermalgie riflesse viscero-cutanee
permette di completare la diagnosi viscero-somatica dell’osteopata.
La vita é movimento, ed il mivimento può esistere
solo grazie all’intervento dei muscoli. La contrazione muscolare
suppone necessariamente l’esistenza di appoggi ossei, cioé l’esistenza
di un apparato muscolo-scheletrico.
Perché quest’apparato muscolo-scheletrico sia
operativo, deve essere approvvigionato di energia, e questo suppone un
apparato neuro-muscolo-scheletrico.
Da solo, il sistema ortosimpatico comanda l’apparato
muscolo-scheletrico; questo permette di capire meglio la frequenza
dell’iperattività ortosimpatica nelle patologie funzionali
articolari e muscolari. Quando l’individuo é malato, si sdraia per
diminuire il dispendio ortosimpatico.
Per conservare al sistema nervoso autonomo il posto
che gli spetta, é più esatto sostituire il termine
"articolare" o "viscerale", con la terminologia:
"somato-viscerale" o "viscero-somatica".
L’azione del sistema nervoso autonomo sul muscolo
liscio, il cuore, la secrezione, la conoscenza dei mediatori chimici,
della dualità viscerale, rappresentano solo una parte dell’interesse
dei sistemi ortosimpatico e parasimpatico che meritano di essere
considerati differentemente.
Poiché la finalità di questo libro é soprattutto
pratica, i richiami anatomici delle vie nervose di conduzione e di
percezione del dolore sono state volontariamente occultati, dato che
sono già stati trattati precedentemente nella mia opera intitolata
"Lesioni osteopatiche Iliache".